lunedì 31 luglio 2017

FORD FIESTA, SPIGLIATA DA GUIDARE E TECNOLOGICA

Per rinnovare il suo successo mondiale che dura dal 1976 (17 milioni di unità vendute), la è stata completamente rinnovata e appare più "piantata a terra": guadagna infatti 7 cm in lunghezza (404 in totale, e 407 per la più sportiva ST-Line), e uno in larghezza (173 in tutto), mentre è più bassa di 2 cm (l’altezza adesso è di 148, e di 147 per la ST-Line). La linea dell’utilitaria Ford, comunque, non viene stravolta, pur sfoggiando una grigia anteriore ancora più ampia e grintosa, nonché luci posteriori a sviluppo orizzontale. 

L’abitacolo della Ford Fiesta è accogliente e luminoso, realizzato con più cura: materiali di buona qualità nei rivestimenti della plancia e dei sedili. Spicca un grande schermo da 4,2” a 8” tipo tablet in posizione rialzata (e non più incastonato nella plancia) e una consolle ordinata: addio ai numerosi piccoli tasti. Mentre il sistema multimediale Sync-3 è compatibile sia con Android Auto che con Apple CarPlay. Disponibile a tre e a cinque porte, la nuova Ford Fiesta è comoda per quattro occupanti: chi siede al centro del divano, ed è alto, invece, non ha molto spazio per le gambe. Non molto capiente il baule, se paragonato con quello di altre utilitarie: per la cinque porte, si va da 303 litri col divano in posizione d'uso a 984 una volta reclinato.

La dotazione di sicurezza della nuova Ford Fiesta si evolve: di serie per tutta la gamma l’avviso di involontario abbandono di corsia con correzione automatica della traiettoria, mentre sono optional il cruise control (150 euro) e il sistema di parcheggio automatico (500 euro), che compie le manovre da sé l’auto anche nei parcheggi a "pettine" a 90 gradi rispetto alla strada, non solo in quelli longitudinali. Tuttavia questo sistema è disponibile solo per gli allestimenti Plus (quello base) e Titanium, mentre non si può ordinare per la ST-Line del nostro test. Optional pure l’Active City Stop (600 euro) che include il sistema di frenata automatica, il dispositivo per il riconoscimento dei pedoni e il cruise control adattativo: si basa sui dati raccolti da tre radar, due telecamere e dodici sensori a ultrasuoni che monitorano a 360 gradi l’ambiente circostante.


Oltre ai già citati allestimenti Plus, Titanium ed ST-Line, la nuova Ford Fiesta è ordinabile nella ricercata versione Vignale: oltre ai particolari della carrozzeria (dalla mascherina specifica ai dettagli cromati) sfoggia eleganti interni, con sedili rivestiti parzialmente in pelle. Inoltre, dal 2018, saranno disponibili la sportiva ST (200 cavalli) e la crossover Active, rialzata da terra di 4 cm e ha protezioni lungo i passaruota e sotto le porte ispirate al mondo delle suv. L’equipaggiamento di serie della Plus è già ricco e prevede fra l’altro il climatizzatore manuale, il divano posteriore ripiegabile separatamente, sei airbag, nonché lo schermo nella plancia di 6,5”, la frenata automatica d’emergenza, la chiave personalizzabile MyKey e il limitatore di velocità. Oltre all'Esp e ai sensori di pressione dei pneumatici, ormai obbligatori per legge. 

Ampio il ventaglio dei motori. A benzina: il 1.0 tre cilindri turbo Ecoboost è proposto nella versione da 100, 125 CV e 140 CV; per i meno esigenti, c'è un 1.1 aspirato da 70 o 86 CV. A gasolio, il 1.5 TDCi da 86 o da 120 CV. I motori più potenti hanno il cambio manuale a sei marce, quelle di accesso a cinque. Mentre il robotizzato a doppia frizione (e sei rapporti) Powershift è riservato al 1.0 da 100 CV. La versione che abbiamo testato è la Ford Fiesta ST-Line 1.0 Ecoboost 5 porte, dalla ragguardevole potenza di 140 CV. È caratterizzata da minigonne di ispirazione corsaiola, oltre che dalla griglia anteriore a nido d’ape. Anche a bordo la sportività non manca, con sedili avvolgenti e un volante sagomato. Nei centri abitati, la nuova Ford Fiesta è agile, ma soprattutto nelle manovre la visuale posteriore scarseggia: per parcheggiare facilmente in “retro” conviene aggiungere i sensori. Ottime la tenuta di strada (grazie alla taratura sportiva delle sospensioni) e la precisione dello sterzo, favorite dall'irrigidimento della scocca. E, se si esagera un po’, vengono in soccorso i freni, potenti. Lo scattante tre cilindri turbo permette di divertirsi ed è abbinato a un cambio manuale a 6 marce preciso. Promette un’accelerazione 0-100 km/h in 9 secondi e una velocità massima di 202 che paiono veritiere. Briosa, sicura, ma anche parca: a livello di percorrenze, la casa dichiara 22 km/l, mentre il computer di bordo indica 15 km/l (un dato ottimo, anche perché abbiamo guidato senza badare troppo ai consumi). Niente male anche il comfort: migliora l’isolamento dal rumore esterno e da quello del motore (in effetti, il “mille” si fa sentire solo se si tirano le marce), grazie anche al parabrezza acustico. 

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